Alessandria d’Egitto, una nuova destinazione da scoprire

Alessandria è la seconda città più grande dell’Egitto che prese il nome da Alessandro Magno, colui che storicamente pose fine alla millenaria durata dell’antico Egitto: si tratta quindi di un luogo importante tanto storicamente quanto economicamente. Non è sicuramente tra le mete turistiche più famose dell’Egitto, ma oggi grazie ai nuovi voli della low cost  Air Arabia che la collegano direttamente con Milano Bergamo, c’è la possibilità di scoprirla.

Alessandria d’Egitto nell’antichità era una città magnifica, con uno dei porti più grandi e più antichi del mondo, tanto da possedere una delle meraviglie del mondo antico: il famoso faro di Alessandria. Pensate che la parola faro ha origine proprio da qui: infatti pharos era il nome greco dell’isoletta di Faro, che sorge proprio davanti ad Alessandria, e su cui era costruito il celebre Faro di Alessandria.

alessandria d'egitto

Altro vanto incredibile della antica Alessandria era la sua biblioteca presso la quale era conservata la più vasta collezione di libri del mondo antico. Fondata da Tolomeo I Sotere, sovrano d’Egitto, si era posta l’obbiettivo di contenere tutto lo scibile umano.

Le sorti di questa città non furono molto fortunate nè nel passato remoto nè in tempi più moderni subendo a più riprese nel corso dei secoli molte distruzioni.

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Attualmente si calcola che circa metà dell’antica e gloriosa Alessandria giaccia sotto i mari, da cui sono stati estratti innumerevoli reperti. In questa città infatti c’è il progetto di creare un grande parco archeologico subacqueo. Per gli appassionati già ora vi sono alcuni centri sub locali che organizzano visite guidate con le bombole per ammirare i resti della città sommersa.

Cosa vedere ad Alessandria d’Egitto

Alessandria è una città dalle dimensioni molto grandi, che si estende lungo la costa per moltissimi chilometri, con una parte più storica ubicata intorno alla baia della cittadella e una più mondana che si estende verso est e che è particolarmente viva anche grazie al turismo estivo locale.

Le catacombe Kom El-Shuqafa di Alessandria d’Egitto

Si tratta, a mio avviso, del vero gioiello di questa città. Un luogo unico ( di cui purtroppo non ho documento fotografico in quanto è vietato introdurvi macchine fotografiche ) visitabile al pubblico da pochi mesi dopo un lunghissimo lavoro di restauro che ha risanato il sito antico di oltre duemila anni, dalle acque reflue del bacino del Nilo.

Il fascino di questo luogo di sepoltura è dato dalla caratteristica unica di vedere quanto l’arte e le tradizioni dell’ antico Egitto si siano fuse con quelle greco-romane.

Le catacombe sono state scolpite nella roccia su tre livelli separati ed è stato ovviamente il piano più basso a necessitare i maggiori interventi in quanto maggiormente danneggiato.

Ma gli archeologi sono riusciti comunque a recuperare mosaici e sculture. Quello che salta all’occhio è questo incredibile mix di stili sia architettonici che di riti di sepoltura così come sono rappresentati nelle camere di preparazione dei defunti che sono appunto visitabili.

Kom El-Shuqafa, è considerato uno degli esempi più importanti dell’architettura funeraria romana in Egitto. 

Proprio di fronte l’ingresso delle catacombe si trova l’ingresso ad un mercato cittadino molto caratteristico ed autentico, ve ne consiglio assolutamente una veloce visita ( possibilmente con pausa a gustare i falafel fatti sul momento, probabilmente i più buoni mai mangiati!!)

La Biblioteca Alessandrina

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La Biblioteca di Alessandria fu la più grande biblioteca del mondo antico. Andò distrutta a più riprese nei primi cinque secoli dopo Cristo ed è in suo onore e ricordo che ad Alessandria è stata costruita la moderna Biblioteca Alessandrina.

Il progetto, nato nel 1974, fu appoggiato dall’UNESCO e finanziato principalmente dalle donazioni degli stati arabi che hanno consentito l’inizio dei lavori nel 1995 dopo che è stata indetta dalla stessa UNESCO una gara per il progetto architettonico vinta dallo studio norvegese Snøhetta.

La moderna biblioteca Alessandrina si trova in un’area tra il campus universitario e il lungomare, non lontano da dove sorgeva un tempo l’antica biblioteca.

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L’inaugurazione ufficiale del complesso si è avuta il 16 ottobre 2002 ed è a oggi una delle più grandi e importanti biblioteche del mondo con uno spazio che può contenere otto milioni di libri. Oltre all’area destinata a biblioteca, vi è una enorme zona riservata a sala lettura che copre 70 000 metri quadrati distribuiti su undici livelli.

Esternamente la biblioteca ricorda la forma di una grande meridiana i cui muri sono stati realizzati in granito grigio di Assuan su cui sono incisi i grafemi di 120 stili differenti di scrittura.

La Cittadella di Qaitbay

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Si tratta di una fortezza mameluca costruita nel 1480 nello stesso luogo dove in passato si trovava il famosissimo faro di Alessandria, una delle 7 meraviglie del mondo antico.

Sapevate infatti che il nome faro prende il nome da questa isoletta su cui sorgeva il faro di Alessandria?

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I pezzi di questa mastodontica costruzione, che è ancora il simbolo della città, distrutto in seguito a due terremoti, nell’XI e nel XIV secolo sono stati riutilizzati nella costruzione di questa fortezza.

L’anfiteatro

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Kom el-Dikka  letteralmente significa “ammasso di macerie”. Così infatti si presentava il sito dell’anfiteatro di Alessandria fino al 1959, quando un gruppo di archeologi polacchi aprì gli scavi alla ricerca della tomba di Alessandro Magno ( che tutt’ora non è mai stata trovata). Il ritrovamento ha portato alla luce resti della città romana, terme, unità abitative e un anfiteatro dalla forma un po’ anomala con 800 sedili di marmo e due ampi spazi con pavimento in mosaico.

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La città di Alessandria d’Egitto

l lunghissimo lungomare, la corniche si estende per molti chilometri con lo Stanley Bridge, un ponte lungo 400 metri che si affaccia maestoso sulla Stanley Bay di Alessandria.

Le affascinanti moschee dell’architetto italiano Mario Rossi, quelle di Abu el-Abbas el-Mursi e di Al-Kaed Ibrahim. La prima in particolare, dedicata a Abul Abbas e che contiene anche la sua tomba, è certamente una delle più belle moschee dell’ Egitto.

Il grande monumento del milite ignoto in piazza El Gondy El Maghool, le vicine e belle piazze Ahmed Oraby e El Tahir dal’assetto europeggiante con la statua del Pasha Mohamed Ali.

Subito adiacente il souq, il mercato all’aperto pieno di bancarelle, caffè e negozi che vendono ogni sorta di prodotti e manufatti dove comprare spezie , te e il delizioso karkadè ( da mettere in infusione a freddo per tutta la notte e bere freddo zuccherato, quello che in Egitto servono con il nome di Hibiscus )

 

 

 

 

Alessandria d’Egitto, una nuova destinazione da scoprire ultima modifica: 2019-04-12T18:26:54+02:00 da patrizia

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